Barriere Antipiombo
 
   
   
 

ASPETTI AMBIENTALI DEGLI IMPIANTI DI TIRO A VOLO E LORO GESTIONE

Riduzione degli effetti del piombo


Ci sono diversi modi di ridurre gli effetti del piombo nel terreno, sia che i pallini vengano periodicamente raccolti o meno.
Una buona conoscenza delle caratteristiche del terreno presente nell’impianto estremamente importante prima di prendere qualsiasi provvedimento.

Per eseguire le analisi di caratteristiche del terreno (pH, contenuto in argilla e composti organici) è necessario rivolgersi a laboratori specialistici.

 

Evitare le aree che presentano problemi

  • Per evitare il rischio che gli animali acquatici ingoino pallini residuati quando pasturano in zone umide, si raccomanda di non far finire in queste zone umide i residui dei tiri in modo incontrollato. Tra le zone umide dobbiamo includere le zone costiere, le acque correnti e le acque stagnanti (stagni, paludi, laghi e bacini artificiali, sia di acqua salata che di acqua dolce).
    A parte questo approccio di puro buon senso, è probabile che i Paesi estenderanno sempre più la proibizione di usare pallini di piombo nelle zone umide, al fine di proteggere gli acquatici.

  • Sapendo che la mobilità del piombo aumenta di solito in condizioni di terreno acido, bisognerà evitare di sparare su terreni acidi.

  • E’ prudente evitare di sparare su terre arabili, in vista dei rischi, se pur ridotti, per raccolti e bestiame. In questo caso non sarà la reazione a effettivi inquinamenti a creare problemi ai gestori ma piuttosto il timore di un simile inquinamento.

 

Cartucce, piattelli e rifiuti.


Occorre considerare, oltre ai pallini di piombo, anche i materiali residuati costituiti dai componenti delle cartucce, dai rottami di piattelli e dagli altri materiali di scarto che vengono prodotti. Le traiettorie di volo dei diversi materiali risultanti dal tiro al piattello sono riportate nella figura sottostante.