ASPETTI AMBIENTALI
DEGLI IMPIANTI DI TIRO A VOLO E LORO GESTIONE
Macchine per il lancio dei piattelli
Potrebbe essere possibile installare le macchine di lancio
bersagli, specie per gli impianti di percorso di caccia,
in modo tale da ottenere traiettorie più ristrette del
normale, in modo da concentrare la zona di caduta dei
residui. Nelle competizioni agonistiche però i regolamenti
potrebbero limitare questa pratica.
Recupero e riciclaggio.
La grande stabilità del piombo meccanico, che comporta un
basso grado di corrosione dei pallini di piombo, e
l’elevata insolubilità dei composti che il piombo può
formare nel suolo, uniti ad operazioni periodiche di
raccolta e invio al recupero, costituiscono le condizioni
più radicali ed efficienti per ridurre ogni problema
ambientale costituito da questo metallo.
In questo modo si eviterebbero alla fonte eventuali
costosi trattamenti di bonifica del suolo, e le azioni
legali, sempre possibili, ottenendo i benefici economici
derivanti dalla vendita del piombo recuperato.
Questo aspetto della gestione degli impianti di tiro
potrebbe richiedere consulenze professionali, sia per gli
aspetti legali che tecnici.
Il recupero dei pallini di piombo dispersi nelle aree di
ricaduta viene praticato sempre di più in Europa come
negli U.S.A., in alternativa o ad integrazione agli
interventi di intercettazione con reti o rilevati in
terra.
Recuperare vuol dire tipicamente asportare gli strati
superficiali del terreno e vagliarli, separando i pallini
dal resto che ritorna sul suolo. I pallini vengono
raccolti ed inviati al recupero presso soggetti
autorizzati. La rivendita del metallo, quindi il suo
riciclaggio, può anche contribuire al finanziamento dei
programmi dell’impianto.
La messa in opera di sistemi per l’intercettazione ed il
recupero del piombo come la barriere VOLTEX e le
pavimentazioni GREENTEX sono senza ombra di dubbio un
sistema efficace ed economico.
Gli impianti di tiro esistenti e nuovi impianti devono
essere progettati e gestiti in modo che questi recuperi
possano essere condotti periodicamente.
Più uniforme è il sito come tipo di suolo, vegetazione e
livellamento, più agevole potrà essere il recupero. I
suoli sabbiosi sono più facili da lavorare di quelli
argillosi. I luoghi asciutti sono più facili da trattare
di quelli umidi. La vegetazione erbosa presenta meno
ostacoli di quella lignea. Località pianeggianti sono più
agevoli da trattare di quelle irregolari e in pendenza. E
in questo modo la collocazione di ogni impianto (sezione
4.2.1) potrà essere usata per agevolare le future
operazioni di recupero del piombo.
A parte ogni specifico requisito legale che possa essere
in vigore, la frequenza di recupero dipenderà dalla
quantità di pallini accumulata e dai provvedimenti presi
per ridurre l’attività (disponibilità)del piombo nel suolo
stesso. Anche il tipo di suolo può essere importante:
quelli sabbiosi o sassosi si attaccano meno al piombo di
quelli argillosi, e permettono un maggior movimento delle
acque verso il basso, aumentando potenzialmente la
mobilità del piombo e potranno quindi essere necessarie
operazioni di recupero più frequenti rispetto ai casi con
suoli argillosi.
Le decisioni sulla convenienza economica delle operazioni
di recupero possono variare notevolmente a seconda di dove
si trova l’impianto di tiro. Per stimare
approssimativamente la quantità di pallini di piombo
disperse nel terreno dell’impianto si potrà risalire al
numero di cartucce sparate nell’anno, a sua volta stimato
dal numero di piattelli usati.