Barriere Antipiombo
 
   
   
 

ASPETTI AMBIENTALI DEGLI IMPIANTI DI TIRO A VOLO E LORO GESTIONE

Controllo della emissione dei pallini.
Controllo della dispersione dei pallini di piombo

La struttura convenzionale degli impianti per le discipline trap, skeet, percorso di caccia e altre, provoca tipicamente la dispersione dei pallini su parecchi ettari di terreno. Il potenziale di dispersione dei pallini nell’ambiente può essere ridotto spostando o riallineando gli stand di tiro, nonché inserendo delle barriere e delle pavimentazione, in modo da concentrare su un’area ridotta i pallini e i frammenti dei piattelli dispersi. Questa condizione potrà aiutare nella gestione e nel possibile recupero dei sudditi residui.

Il controllo della diffusione può essere uno dei mezzi più efficaci per la gestione del piombo disperso e delle altre componenti della cartuccia all’interno di impianto di tiro.

Area di ricaduta dei pallini negli impianti Trap.

Nella figura è rappresentata la tipica area di ricaduta dei pallini residuati dal tiro in un impianto convenzionale e le zone di massima concentrazione in caso di incrocio di due o più impianti, con le pedane distanti 50 mt circa tra loro (da centro o centro).

Per un singolo impianto Trap, il piombo residuato può arrivare fino a 220 m di distanza dal tiratore (ancora più oltre con vento a favore). La maggior parte dei pallini ricadono tra 115 m e 180 m dal tiratore in condizioni di calma di vento (vedi Figura più sotto). In caso di terreno pianeggiante, la superficie totale di terreno interessata dalla ricaduta è di almeno 3 ha, ma può essere anche maggiore se si tira dall’alto di un rilievo.

Riallineando gli impianti è possibile ridurre l’area complessiva di ricaduta. Anche una limitazione di angoli ed elevazioni dei piattelli può essere di aiuto nel ridurre le superfici di dispersione dei residui.
La superficie aggiuntiva di ricaduta per ogni ulteriore impianto in caso di sovrapposizione incrociata può essere ridotta a soli 0.7 ha circa.
Se sullo stesso terreno si svolgono anche altre discipline di tiro a volo (come lo skeet o il percorso di caccia), allora la zona complessiva di ricaduta dei residui può risultare accresciuta.
In ogni caso non sarà mai ammessa una riduzione nella sicurezza dei tiratori, degli spettatori e del personale del poligono, causata dagli sforzi di concentrare la ricaduta dei residui di tiro in aree più ristrette.

Aree di ricaduta negli impianti di skeet.
In figura vediamo come si possa ottenere una concentrazione della distribuzione dei pallini negli impianti di skeet, affiancando due o più impianti (rispettando anche le esigenze della sicurezza). La superficie di terreno interessata alla ricaduta è di circa 4.5 ha; ogni impianto addizionale comporta 1ha in più. Con un impianto combinato trap e skeet la zona di ricaduta coincide prevalentemente con quella dello skeet.
Distribuzione di pallini di piombo residuata da impianti skeet che si incrociano.

Area di ricaduta negli impianti di Percorso di Caccia

Dato che, per caratteristica peculiare, ogni impianto di percorso di caccia è diverso dall’altro, non c’è modo di predire dove si verificherà la maggior concentrazione di residuati. L’informazione ricavata dagli impianti trap e skeet può comunque aiutare a individuare le aree di massima ricaduta dei pallini di piombo nello stand di tiro. Potrebbe esser possibile riorganizzare gli stessi stand, in modo da render minima la dispersione totale dei residuati e le superfici di massima concentrazione.
Sarà sempre e comunque della massima importanza e assolutamente non derogabile la sicurezza dei tiratori e di chiunque altro sia presente in zona.